I misteri dell'anima sono rivelati dai movimenti del corpo (cit. Michelangelo)

10/27/2016

 

Siete riuscite a fare l'autoanalisi della vostra postura?
E’ stato difficile?
Avete cambiato qualcosa nel modo di portarvi? E avete notato se è cambiato qualcosa in voi?

 


Per continuare il discorso sulla postura, che come detto è “la risultante dell'allineamento tra corpo, mente e spirito”, questa settimana vorrei approfondire il punto di vista della psicologia, cioè quanto le emozioni che proviamo incidono sugli squilibri posturali.
Certo, perché il corpo è il luogo delle nostre emozioni, queste fanno sì che l'organismo sia pronto ad affrontare le sfide che si incontrano nell'ambiente esterno.


Ad esempio, quando proviamo rabbia la metà superiore del corpo si attiva con una serie di processi sugli organi dell'attacco: la mandibola serrata, il viso arrossato, la tensione nelle spalle, i pugni stretti, la respirazione bloccata, ci impediscono di scagliarci contro la persona che ci ha fatto arrabbiare e senza rendercene conto teniamo contratta qualche parte del corpo, tratteniamo il respiro convinti di poter controllare i sentimenti. Siccome questa reazione ha funzionato e siamo “sopravvissuti” il corpo ripeterà la stessa procedura in altre situazioni di dissenso e si confermeranno le tensioni, facendole diventare parte di noi.

Sperimentando le emozioni direttamente nel corpo esse si imprimono in aree ben specifiche.

Al contrario quando proviamo affetto o amore siamo più rilassati, armoniosi, leggeri e la respirazione è calma.
Con questa prospettiva è chiaro il processo con cui un'emozione viene convertita in un sintomo fisico.

 

 

 

 

 

 


 


Certo, la postura dipende da motivi strutturali ma corazzandoci nei confronti degli eventi del mondo costruiamo, un po’ alla volta, pessime abitudini di movimenti che avranno come conseguenza una postura malsana.


A questo punto come fare per rompere questo circolo vizioso?


Un buon punto di partenza per il trattamento di molte problematiche posturali potrebbe essere eseguire con regolarità degli ESERCIZI DI RESPIRAZIONE PER AIUTARE A SBLOCCARE IL DIAFRAMMA.
Il respiro, infatti, nelle discipline olistiche è considerato il legame tra corpo e spirito, è anche uno dei principi sui quali si basa il metodo Pilates.


Un esercizio semplice e valido per sbloccare la respirazione é quello che nello yoga si chiama “cielo-terra”:
mettetevi sdraiati supini con una mano sul petto e l'altra sulla pancia e iniziate a respirare.
Dopo qualche atto respiratorio libero cominciate, inspirando dal naso dolcemente per 4 secondi circa, a gonfiare la pancia e di seguito gonfiate il petto, come se fossero 2 contenitori distinti; poi trattenete il respiro per 2 secondi ed espirando dalla bocca dolcemente per circa 8 secondi, sgonfiate la pancia e poi il petto, restate di nuovo in apnea per 2 secondi e ricominciate per una decina di atti respiratori.


Non bisogna però sperare che respirare risolva tutti i problemi posturali e psicologici, farsi aiutare da professionisti è la strada giusta.


I vantaggi di una buona respirazione sono molteplici. Voi conoscete alcuni esercizi da poter condividere con noi? I commenti sono a vostra disposizione.

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