In bilico tra Pilates e normalità

9/3/2016

Con il ritorno nelle sale cinematografiche del film di Bridget Jones é tornata in me la voglia di tenere un diario.


Questa volta però mi piacerebbe condividerlo con altri, un po’ alla Carrie Bradshaw, raccontare la mia quotidianità, le mie domande sulla passione che ho per il Pilates, i dubbi e le curiosità sugli aspetti più “segreti” e nascosti di questa disciplina che adoro.


Sono un'insegnante di Pilates da ormai 10 anni e, più lavoro con questa fantastica tecnica, più mi accorgo che ci sono mille aspetti e nuove sfide da cogliere perché, come ogni attività viva, è in continua evoluzione e si lascia contaminare da altre tecniche olistiche.


Gli allievi (per la verità molte più allieve) che incontro ogni giorno ai miei corsi mi mettono di fronte a enigmi da risolvere sempre diversi.

 

Grazie a loro, quindi, sono sempre orientata a trovare una risposta adeguata per ciascun problema e al contempo per raggiungere il mio obiettivo primario: far sentire meglio le persone che si rivolgono a me. Il bello è che la cosa mi entusiasma così tanto che è un po’ “come se fosse sempre la prima volta”.


Durante le mie ore di lezione però, mi accorgo che non sempre c'è il tempo per spiegare e dire tutto quello che vorrei perché, credetemi, c'è un mondo dietro ad ogni corpo che si muove e dietro ad ogni movimento che si compie.

 

È incredibile, perché nonostante io riesca a dire davvero tante e tante parole (dev'essere una prerogativa di famiglia) molti concetti rimangono sospesi nel limbo delle cose non dette.
Avete capito che, come Bridget e Carrie, sono una ragazza (ormai una donna) spontanea, spesso incasinata e innamorata della vita, anche se a volte lei mi mette di fronte alla dura realtà e cioè che non sono perfetta e che, ahimè, sono molto più Bridget che Carrie ;-)

 


Immersa nel turbinio della mia routine di giocoliere che deve gestire una famiglia composta da 1 marito, 2 figli di 5 e 2 anni, una cagnolina, una casa e un lavoro, 2 sorelle, dei genitori e tanti tanti amici; divisa, come molte donne, tra il ruolo di casalinga e manager, donna e mamma, figlia e sorella, amica e consigliera, nei ritagli di spazio e di silenzio, mi ritrovo a sognare e a pensare cosa ancora potrei fare per migliorarmi.

 

 


Per questa ragione, spero, grazie a questo “diario”, di aiutare chi ha voglia di scoprire i benefici, le connessioni e i piccoli-grandi segreti del Pilates, condividendo le mie idee, mettendole nero su bianco (perché verba volant , scripta manent),
ascoltando le vostre risposte (che spero arriveranno) e di accrescere le mie conoscenze per realizzare delle lezioni ancora più interessanti e divertenti.

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